<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Network-Hacking on Ethical Hacking | Pentest e Sicurezza Informatica | Hackita</title><link>https://hackita.it/tags/network-hacking/</link><description>Recent content in Network-Hacking on Ethical Hacking | Pentest e Sicurezza Informatica | Hackita</description><generator>Hugo</generator><language>it</language><lastBuildDate>Wed, 10 Jun 2026 00:00:00 +0000</lastBuildDate><atom:link href="https://hackita.it/tags/network-hacking/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Porte TCP/UDP nel Penetration Testing: Guida Completa dalla Recon all'Exploit</title><link>https://hackita.it/articoli/porte-tcp-udp-pentest/</link><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://hackita.it/articoli/porte-tcp-udp-pentest/</guid><description>&lt;p&gt;Quando esegui il primo scan su un target, ogni porta aperta è un vettore potenziale. Porta 445 aperta su un dominio Windows? SMB relay e Pass-the-Hash. Redis sulla 6379 senza autenticazione? RCE in due comandi. Jupyter sulla 8888? Code execution diretta senza credenziali. Conoscere il vettore offensivo di ogni servizio esposto è la differenza tra un pentest metodico e un pentest cieco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa guida raccoglie tutte le porte TCP e UDP usate nel penetration testing, organizzate per scenario offensivo — non per numero di porta. Trovi le porte AD insieme perché in un engagement Windows le attacchi in sequenza. I database sono separati perché hanno toolset diversi. I protocolli di rete vengono prima perché capire come funziona ARP o ICMP cambia il modo in cui costruisci gli attacchi.&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>